WILDLIFE ECONOMY NUOVO PALEOLITICO

Prefazione di Antonio Boggia, 128 pagine arricchite da disegni di animali, grafici, diagrammi e tabelle (le tavole b/n e il disegno a colori in copertina sono di Lorenzo Starnini).

Formato: 17×24Acquista 
ISBN: 978-88-548-8478-6
data pubblicazione: Giugno 2015

Wildlife Economy – Nuovo Paleolitico   è un saggio breve dallo strano titolo, forse ermetico. Una sua parafrasi potrebbe essere: “proposta di utilizzazione economica di una parte della fauna selvatica italiana, quella suscettibile di essere tecnicamente amministrata, imitando l’approccio che gli umani adottavano nei confronti della stessa precedentemente all’invenzione dell’agricoltura, in chiave moderna”. Titolo probabilmente più comprensibile ma, con maggiore probabilità, contro ogni tentazione! Il lettore scoprirà, molto presto, che si tratta di un uso economico degli animali selvatici biologicamente “sostenibile”. Scoprirà, inoltre, che la fauna selvatica può essere vista non come solo oggetto di contemplazione o, al contrario, di consunzione, bensì come “risorsa rinnovabile” da usare ragionevolmente.

Dalla Prefazione di Antonio Boggia

L’approccio della Wildlife Economy – Nuovo Paleolitico, così come proposto nel testo di Bernardino Ragni, rappresenta un contributo illuminato ed un esempio di concretizzazione del pensiero bioeconomico. Il modello è costruito sulla realtà italiana, con meticolosa attenzione alle caratteristiche precise e specifiche che ciò comporta. In questo sta l’originalità e l’utilità del volume, un vero e proprio manuale per la pronta applicazione dei principi della Wildlife Economy nelle aree rurali italiane, ma certamente applicabile in qualsiasi altro luogo del Pianeta. Contributo allo sviluppo rurale, una concreta attuazione di quella che l’autore chiama, a ragione, la Terza Rivoluzione: conservazione e uso sostenibile delle risorse.

Prefazione

Riassunto  —  Summary

Prologo  —  BOX I, BOX II

Capitolo I

La proposta

1.1. Cosa vuol dire? — 1.2. Entrando nel vivo dell’argomento —  1.3. Obiettivo strategico della WE (Wildlife Economy)  —  BOX III, BOX IV

Capitolo II

Filiera “Post–Neolitica” vs Filiera “Neo–Paleolitica”

2.1. Prelievo di individui in carne (abbattimento) a scopo plurimo, —  2.2. Osservazione o ascolto diretti o indiretti per wildlife watching, hiking, turismo culturale, turismo ricreativo, turismo ludico, turismo didattico, ricerca scientifica,— 2.3. Cattura in vivo a scopo di traslocazione per fini di reintroduzione, salvataggio del pool genico, restocking, introduzione conservativa, —   2.4. Cattura in vivo a scopo di allevamento ex situ per fini alimentari, venatori, di trofeistica, di oggettistica, di pellame, wildlife watching, hiking, di turismo culturale, di turismo ricreativo, di turismo ludico, turismo didattico, di salvataggio del pool genico, di reintroduzione, di restocking, di introduzione conservativa.

Capitolo III

Il “Nodo” dell’approccio

BOX V, BOX VI, BOX VII, BOX VIII.

Capitolo IV

I “Nodi” della caccia

3.1. Primo nodo, —  3.2. Secondo nodo —  3.3. Come scioglierli  —  3.4. Schema territoriale–organizzativo della caccia sostenibile.

Capitolo V

Il “Nodo” alimentare

Capitolo VI

Non solo fauna

Capitolo VII

Non solo utile

Capitolo VIII

Non solo Italia

Capitolo IX

Come fare

9.1. Generalità —  9.2. Dimensione spaziale —  9.3. Composizione ambientale —   9.4. Cronogramma —  9.5. Alcune specie–obiettivo —  9.6. Applicazione degli usi sostenibili alle specie–obiettivo.

Grazie

Referenze

Riguardo le figure